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Altradimora: un tesoro tutto femminile. Dal Free Sharing Culturale ai Seminari di Formazione

di Alessia Canzian
TAG Educazione Questione di genere Stili di vita
26 aprile 2017

Altradimora è un luogo dove sostare per un giorno, o molti giorni, dove si può anche soggiornare solo per riposare, proporre un seminario e partecipare agli appuntamenti di Officina dei saperi femministi. Altradimora è soprattutto un luogo nel quale si fanno incontri, riunioni, seminari, eventi, cercando di recuperare uno spirito di condivisione e autogestione, a due passi da Alessandria.

CASSINE (AL) - Siamo sulle dolci colline dell’acquese, terra di vini e di acqua bollente, nella provincia di Alessandria.
Caranzano è a metà strada tra Cassine ed Acqui Terme. Si raggiunge abbandonando la strada provinciale e facendosi trasportare dalla via semi sterrata che s’inoltra nel cuore dell’Alto Monferrato. Un paesaggio incantato, in cui sorge un tesoro tutto femminile.

Altradimora è un posto per noi”, così lo definisce Monica Lanfranco, fautrice di questo luogo. “Il progetto nasce dal mio desiderio. Altradimora è il desiderio di una donna femminista che ha voluto creare un posto in Italia in cui fosse possibile fare politica, formazione culturale, approfondimento e anche condivisione”, afferma Monica sorseggiando una tisana fumante.

Monica è giornalista, femminista e formatrice. Da anni approfondisce tematiche relative alle politiche di genere, ai rapporti tra uomini e donne, al conflitto e alla storia del femminismo. Nel 2008 decise di acquistare un casolare e trasformarlo in un luogo in cui fosse possibile stare insieme, dove potersi incontrare e riflettere al fine di costruire un futuro migliore.

Molte sono le attività che animano Altradimora. Principalmente, si organizzano seminari tematici che si svolgono due o tre volte all’anno. Si parte da una parola chiave, un argomento, che viene sviluppato attraverso la guida di professioniste e professionisti del settore scelto. Ogni persona può mettere a disposizione la sua forma di espressione: un’esposizione verbale, un’arte corporea, una melodia, un’opera letteraria. I seminari durano un weekend, in modo che le partecipanti e i partecipanti possano avere più tempo per conoscersi e condividere anche i momenti di svago come il pranzo e il riposo. Ma, soprattutto, Altradimora è un luogo in cui sostare, un posto sicuro in cui poter prendersi il tempo necessario per rigenerarsi. A tale riguardo è molto interessante il progetto Altradimora Aperta, un progetto di free sharing culturale per offrire alle artiste e agli artisti in cerca di concentrazione un luogo in cui poter creare.

Molte sono le realtà del territorio che vedono Altradimora come un luogo amico e aperto. Una cascina che Monica ha deciso di condividere con tutte e tutti coloro che hanno un sogno, ma non hanno un luogo per poterlo realizzare. Per questo motivo ad Altradimora si può scegliere di formarsi oppure di riposare; si può scegliere di creare oppure di partecipare ad un gruppo di formazione sulla gestione del conflitto; si può scegliere di seguire un corso di yoga sul prato adiacente alla casa, oppure di incontrarsi con altre donne.

Un luogo a disposizione, con una capienza di circa 25 persone d’inverno e 50 d’estate, 15 posti letto e possibilità di campeggio nel giardino. In estate i seminari si svolgono all’aperto e le attività serali si vivono sotto il celo stellato; di inverno, invece, c’è la sala del camino, una grande sala che riesce a raccogliere circa 25 persone. “È la stanza del camino che mi ha fatto innamorare di questo posto”, mi confessa con un sorriso la padrona di casa.

Tuttavia, la vera anima, il cuore pulsante, di questo luogo è Monica. Come lei stessa afferma: “Mi piace mescolare il pensiero con l’azione. Il minestrone è un po’ la metafora del sapere, il sapere e il sapore, il fare da mangiare e contemporaneamente insegnare in maniera feconda alle persone che vengono qui e partecipano”.

Il “sapere e il sapore” si amalgamano perfettamente ad Altradimora, soprattutto quando Monica si prende cura delle sue ospiti e dei suoi ospiti cucinando deliziose pietanze, rigorosamente vegetariane, proprio perché ritiene che il momento della cena abbia in sé una forza generatrice, quella stessa forza che sprigiona quelle epifanie inaspettate che possono dare avvio ai grandi cambiamenti.

Un’energia positiva è custodita tra le mura di Altradimora; un’energia che è la somma di tutte le persone, di tutte le cose, di tutte le emozioni che si sono raccolte negli anni. Un’energia che ha permesso ad un progetto solitario di raccogliere l’entusiasmo e l’aiuto di altre realtà del territorio alessandrino come la Consulta delle Donne di Cassine e l’Associazione Giovanile Estación Esperanza di Castellazzo Bormida; fedeli frequentatrici di Altradimora.

Un luogo da conoscere e vivere. Uno spazio a disposizione di tutte quelle sognatrici e di tutti quei sognatori che credono nella realizzazione di un mondo diverso da quello che stiamo vivendo.

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