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Il Comitato Oltredora: giù le mani dal Balôn

di Paolo Cignini
TAG Arte e cultura Cicli produttivi e rifiuti Integrazione sociale Stili di vita
11 aprile 2018

“Al Balôn si deve venire per interrompere la routine quotidiana, per fare un giro tra il folklore e i colori più belli e interessanti della nostra Torino.” Lo storico mercato delle pulci di Torino è, di fatto, diviso in due parti da molti anni. Una delle due, il Mercato del libero scambio, rischia di essere trasferita in un altro luogo, ancora indefinito, della città. Ma gli abitanti del Comitato Oltredora non vogliono.

Il Balôn è lo storico mercato delle pulci della città di Torino. Le sue origini risalgono al lontano 1857, ed è situato nelle vie della città che vanno da piazza della Repubblica fino alla Dora.
Un mix di colori, sensazioni, profumi e sapori caratterizza fortemente questo mercato, che a partire dal 2001 è sostanzialmente diviso in due: una parte, chiamata Il Balôn del Sabato, è gestita dall’Associazione Commercianti Balôn, composta soprattutto dagli antiquari di Via Borgonova. Ha luogo il sabato dalle 7 alle 17, ed è il luogo dove si possono trovare soprattutto oggetti di antiquariato vero e proprio, con fascia di prezzo medio-alta. La domenica ha invece luogo il Mercato del libero scambio, gestito e organizzato dall’Associazione Vivi Balôn e possiamo definirla la “parte povera” del Balôn: un mercato delle pulci che ha sempre avuto la funzione di sostegno all'economia marginale della città, oltre che luogo di incontro e di scambio tra persone di diversa estrazione sociale della città. È anche la parte più discussa del mercato e rischia di essere spostata in un altro luogo ma alcuni residenti del quartiere non sono affatto d’accordo.

Il comitato Oltredora: I love Suq.

Da tempo alcuni residenti del quartiere sono infastiditi dal Mercato del libero scambio, tanto da aver coniato il termine “Mercato del Suq”, usato in senso dispregiativo, per descriverlo. “È da un pò di tempo che l’amministrazione comunale sta pensando di spostare il Mercato del libero scambio altrove, soprattutto a causa di queste pressioni” ci racconta Karl Krähmer che insieme ad altre persone, ha contribuito a creare il Comitato Oltredora con l’obiettivo di dare voce a quelle persone che sono invece favorevoli al mercato e alla sua attuale collocazione. Secondo Karl non sarebbero nemmeno poche: “In poche settimane abbiamo trovato molti abitanti del quartiere contrari allo spostamento del mercato in un'altra zona della città. Come Comitato Oltredora stiamo lanciando questa campagna, chiamata I Love Suq, per cercare di difendere il Mercato del libero scambio.

Ci sono diversi aspetti che ci spingono a farlo, in primis quello sociale perché questo tipo di mercato permette a tutta una serie di persone ai margini della società, che spesso non hanno la possibilità di trovare un lavoro, di avere almeno la possibilità di un minimo di reddito. Questo aspetto è connesso al tema sociale e al recupero dei rifiuti, perché i venditori vendono oggetti che erano destinati alla discarica o al macero, rivalorizzandoli. Inoltre è un vantaggio anche per gli acquirenti, perché qui ad esempio hanno la possibilità di acquistare dei vestiti a prezzi molto bassi”.

Uno dei messaggi più importanti di I Love Suq e del Comitato Oltredora riguarda soprattutto la vivacità culturale e sociale del mercato per il quartiere: “il Mercato del libero scambio dona al quartiere una grande vivacità: ci sono moltissime persone che vengono appositamente qui per visitare questo mercato, il quartiere senza questa iniziativa sarebbe molto meno animato. È un luogo d’incontro, di dialogo, il vantaggio oggettivo è anche per i locali del luogo perché le persone che vengono in visita al mercato spesso entrano in un bar o si fermano nei negozi. Soprattutto è divenuto un luogo d'incontro di diversi gruppi sociali: nello stesso spazio convivono un mercato dell'antiquariato, con prezzi abbastanza alti, e uno di taglio opposto. Questo permette l’interazione di gruppi sociali molto diversi tra loro, un incontro che è un segnale importante contro il pericoloso tentativo di segregazione sociale che abbiamo la sfortuna di osservare in molti luoghi”.

Per ulteriori approfondimenti sul Mercato del libero scambio del Balôn:
http://www.ecodallecitta.it/notizie/388648/leconomia-del-cassonetto/
http://www.ecodallecitta.it/notizie/388773/sfrattati-i-libri-dal-balon/

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