Password dimenticata?
ISCRIVITI

Le storie

#39 - ALVISE: vivere senza soldi, senza spreco e inquinamento

Arte e cultura Sostenibilità ambientale Stili di vita

di Paolo Cignini - 2 agosto 2018

Una comunità spontanea di persone che si scambiano informazioni sui temi legati alla sostenibilità e alla promozione di stili di vita basati sull'economia del dono, l'autoproduzione e la riduzione degli sprechi. È nato nel 2015 su WhatsApp il gruppo ALVISE, acronimo di ALpignano VIve Senza. Ecco la storia di come è nato e si è evoluto questo progetto nato da un'idea di Marco Conti, cittadino di Alpignano, in provincia di Torino.

Se usati con consapevolezza, Internet e i social media possono anche contribuire a ricreare comunità reali e far incontrare persone vicine ma che solitamente non si incontrano mai. È quanto dimostra il caso delle Social Street, nate a Bologna da un gruppo Facebook, o ancora la Storia che vi raccontiamo oggi, quella di ALVISE, acronimo di ALpignano VIve Senza. È questo il nome di un gruppo WhatsApp nato nel 2015 da un’idea di Marco Conti, cittadino di Alpignano in provincia di Torino, e che oggi conta circa 1400 iscritti, divisi in più gruppi.

Ma cosa succede al suo interno? “Per ‘senza’ qui si intende senza denaro, senza spreco e senza inquinamento – ci spiega Marco – l’idea di formare questo gruppo mi è venuta leggendo il libro 'L'uomo senza Soldi’ dell’inglese Marc Boyle, e mi sono iniziato a domandare cosa potevo fare per poter agire concretamente nella mia comunità, per accrescere lo scambio, favorire l’incontro e limitare il più possibile l’utilizzo del denaro”.

È così che Marco crea un primo gruppo WhatsApp, all’inizio formato da trenta abitanti di Alpignano, al cui interno ci si scambia informazioni ed eventi legati soprattutto alla sostenibilità: “Il libro di Boyle è molto incentrato sul concetto dell’autoproduzione e del saper fare, dunque anche ALVISE è partito con questa ottica. All’interno del gruppo, inizialmente, proponevamo di trovarci tutti insieme per fare la pasta e il pane, e oltre ad alcuni membri del gruppo si univano agli eventi familiari ed amici.

Ci siamo così trovati ad allargare la nostra rete di amicizie anche oltre il gruppo, ritrovandoci per realizzare autoproduzioni di ogni tipo, guardare documentari, condividere pasti e viaggiare per visionare esperienze in linea con la visione della sostenibilità che avevamo in comune, che non fosse solo economica ma anche e soprattutto umana e legata allo scambio e all’aiuto reciproco, in linea con il racconto nel libro di Boyle”.

Continua a leggere su Italia che Cambia

Guarda le altre video-storie!

0 commenti presenti COMMENTA
Biellese che Cambia Biella Città Creativa tutorial&faq 5x1000

Benvenuto!

Benvenuto su
PIEMONTE Che Cambia!
Effettua il login dalla barra in alto oppure ISCRIVITI GRATUITAMENTE per poter accedere alla piattaforma e conoscere persone e progetti nel tuo territorio!

FACEBOOK

TWITTER

Insieme a noi

SOSTENITORI

Compagnia di San PaoloFondazione Cassa di Risparmio Biella

PARTNER

Economia SolidaleMovimento per la Decrescita FeliceSlow FoodCittà dell'arteBiellese in TransizioneSarastusEtinomiaInqubatoreSmart Cities Alto Piemonte

Per migliorare la tua esperienza sul sito, utilizziamo i cookies. OK